Incontro tra arte contemporanea e ingegneria automobilistica.

15 Ottobre 2025 
Panoramica

L’incontro tra arte contemporanea e ingegneria automobilistica ha trovato una sintesi nell’evento ospitato presso Henraux, dove Maserati ha scelto di presentare alla stampa la nuova vettura affiancandola a un’esperienza culturale capace di amplificarne il valore simbolico. Non una semplice anteprima, ma un racconto articolato in cui materia, forma e visione hanno dialogato in modo naturale.

Filippo Tincolini, è stato il protagonista di questo incontro, invitato a far dialogare il linguaggio del marchio attraverso la propria ricerca scultorea. Accanto alla vettura, la presenza di Spaceman  l’astronauta in marmo bianco sospeso tra gravità e immaginazione  ha costruito una tensione visiva potente: da una parte un oggetto pensato per la massima espressione del movimento, dall’altra una figura destinata alla permanenza. Due forme di purezza, differenti ma complementari, capaci di suggerire che la bellezza contemporanea non necessita di spiegazioni, ma di contesti in cui manifestarsi.

Per l’occasione, Tincolini ha inoltre realizzato un bozzetto dedicato alla vettura, traducendone le linee in una visione plastica essenziale. Il gesto creativo ha seguito lo stesso principio che accomuna scultura e design automobilistico: togliere, piuttosto che aggiungere. Nel marmo come nella progettazione industriale, l’essenzialità diventa metodo e linguaggio, mentre la forma emerge come esito di una ricerca orientata alla precisione.

Più che un accostamento scenografico, quello tra la vettura e Spaceman è apparso come un dialogo tra due idee di tempo: la velocità che attraversa il presente e la durata che aspira all’eternità. In questa convergenza si coglie il senso più profondo dell’iniziativa  affermare che innovazione e tradizione, movimento e stasi, ingegneria e arte possono coesistere all’interno di un’unica narrazione.

Un evento che ha confermato come il futuro del design passi sempre più dalla capacità di costruire relazioni culturali, trasformando ogni oggetto in esperienza e ogni progetto in racconto.